Conseguenze dell’ansia da culla vuota. Ovvero: le raccomandazioni (inutili) di mamma e papá.

imageÈ incredibile quanto, la decisione di andarmene di casa, abbia cambiato l’opinione che mamma e papá, ma anche il resto delle mie conoscenze, hanno di me.
Eh sí, perché non ho manco messo piede nel mio mini loft che sono giá diventata una cretina, un’ebete, quasi un pericolo pubblico. E la frase che mi sento ripetere di più negli ultimi giorni é: “Ehh, ora vedrai quando starai a casa tua…!”, che detta così, suona quasi una minaccia.
Per caritá, non che a casa dei miei mi sia mai prodigata, anzi, ma questo non vuol dire che abbia bisogno che mi venga, nell’ordine, ricodato che:

– Quando esco di casa devo chiudere la porta, preferibilmente a chiave
– Per areare l’ambiente sarebbe bene aprire le finestre (che vanno richiuse poi, insieme alla porta, quando esco)
– Le lenzuola vanno cambiate una volta a settimana
– Lo stesso gli asciugamani
– Per non morire di fame, almeno una volta al giorno, dovrei cucinarmi qualcosa
– La pezzetta che uso per il bagno, non andrebbe utilizzata in cucina, e viceversa
– Per pulire a terra ho soltanto due opzioni:o la scopa o l’aspirapolvere, NON LA LINGUA!
– Per lavare i panni devo metterli in lavatrice, e poi accenderla

…e un sacco di altre raccomandazioni del genere! -_-

Insomma, cribbio, in un batter baleno sono sparite nel nulla tutte le mie doti culinarie, tutte le fantastiche cenette che ho preparato negli ultimi anni e tutte le settimane trascorse in casa da sola, d’estate, quando i miei erano in vacanza – passate, peraltro, indenni, ovvero senza che si rendessero necessari interventi da parte della Asl, dei servizi sociali…o dell’Ama (soltanto un anno ho ucciso di sete tutte le piante che mia madre aveva amorevolmente coltivato per l’intera primavera, ma per questo sono giá corsa ai ripari prevedendo nel mio mini loft SOLTANTO piante finte!).
Gli esperti dicono si tratti di “ansie da culla vuota”, si tratterebbero quindi di raccomandazioni che le mamme sentono il bisogno di ripete per gestire la loro ansia, un po’ come quando esco, che mi sento ancora dire: “Divertiti-sta attenta-non fare tardi”, attenta a cosa, poi, non l’ho mai capito…

Di contro però, ci si aspetta che io inizi a comportarmi come se vivessi giá nel mio mini loft. E quindi che io:

– spenga le luci quando esco da una stanza (“poi voglio vede’ quando la luce la pagherai te!“)
– che cucini (“mo’ vedrai quando tornerai a casa stanca che te toccherá fatte la cena!”)
– che sistemi (“abituati che poi nel mini loft dovrai pe’ forza tene’ tutto in ordine“)
– che cominci a vivere con 4 stracci e due paia di scarpe (“perché tanto nel mini loft non t’entrano e poi con le spese dimenticate lo shopping sfrenato”)
– che non gironzoli più per casa (“perché, ‘ndo vai, tanto nel mini loft non c’hai spazio pe’ gironzola’…!”)

Ahò, e fateme gode’ ‘sti ultimi giorni da principessa servita e riverita…! E poi quel che sará, sará, in fondo necessitá fa virtú…no?

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...