Virgole. Che confusione, sarà perchè…non c’avete capito una cippalippa!

Virgole, queste sconosciute. Parliamone. No, dico, parliamone, perchè dalle cose che vedo scritte sulle vostre bachecuzze l’argomento mi pare piuttosto astioso, difficile. Diciamolo pure: non c’avete capito una cippalippa. C’è chi ne usa troppe e chi per niente! Allora, partiamo dall’inizio. Un bel giorno, di chissà quando, la vostra maestra delle elementari deve avervi detto più o meno questo: “La virgola è il più “debole”, il più “leggero” tra i segni di interpunzione. Pertanto, il suo uso è piuttosto vario e, molte volte, dipende dalle scelte stilistiche personali”. Ebbene, 

Qual è vs Qual’è. Il mistero di un apostrofo sgradito.

Una volta appreso l’alfabeto e capito come si leggesse e scrivesse, la maestra dovrebbe avervi insegnato anche l’uso dell’apostrofo (‘). E sull’apostrofo – che, lo ricordo, è quel segno paragrafemico (che parolone eh…!) che si inserisce per indicare una vocale caduta in favore di quella che seguiva, ed evitare così farfugliamenti labiali e vocali – non dovrebbero esserci grossi problemi. Oddio, a dire il vero c’è ancora qualcuno che si dimentica che un amico non vuole l’apostrofo, mentre un’amica sì, che un incessante bisogno non lo vuole, mentre un’incessante caduta di stile lo esige…ma vabbè! Quel che invece pare ancora essere un…

Vi stupirò: il “se” (non ipotetico) seguito dal condizionale esiste!!!

Ci sono errori grammaticali che mi fanno sanguinare le orecchie. Come il gesso sulla lavagna, la forchetta sul piatto, i denti che stridono. E una di queste è il SE IPOTETICO della possibilità di II tipo seguito dal CONDIZIONALE, anzichè  – come grammatica vuole – dal CONGIUNTIVO. “Se potrei, lo farei”!! NO, santiddiobenedetto, NO!  Si dice “Se potessi lo farei”!!!! Un errore del genere è sinonimo di ignoranza, nera, cruda, sanguinaria. E riguarda quindi, spesso e volentieri, gli strati più bassi della scolarità. Ma non è detto. Mi è infatti capitato di…