Virgole. Che confusione, sarà perchè…non c’avete capito una cippalippa!

virgoleVirgole, queste sconosciute. Parliamone. No, dico, parliamone, perchè dalle cose che vedo scritte sulle vostre bachecuzze l’argomento mi pare piuttosto astioso, difficile. Diciamolo pure: non c’avete capito una cippalippa. C’è chi ne usa troppe e chi per niente!
Allora, partiamo dall’inizio. Un bel giorno, di chissà quando, la vostra maestra delle elementari deve avervi detto più o meno questo:
“La virgola è il più “debole”, il più “leggero” tra i segni di interpunzione. Pertanto, il suo uso è piuttosto vario e, molte volte, dipende dalle scelte stilistiche personali”. Ebbene, uso piuttosto vario non vuol dire che potete fare come cribbio ve pare. No. Intesi?
Perchè che va quando c’è un elenco (“devo comprare arance, mele, fragole, albicocche e pesche) o un inciso (“La maglietta, quella rossa e bianca, era finita in lavatrice per sbaglio”) la facceda vi risulta ancora abbastanza chiara (una precisazione: nel caso in cui l’apposizione o la frase incidentale siano contenute all’interno della frase principale, ricordatevi di mettere la virgola sia all’inizio che alla fine della frase incidentale o dell’apposizione, mi raccomando!).
Ma in molti non hanno ancora capito quand’è che quella cacchio di virgoletta devono tenersela nella penna!!!

Un caso su tutti, e vi prego di tenerlo a mente: la virgola non va interposta per nessunissima ragione al mondo tra il soggetto e il verbo, o  tra il verbo e il complemento.
Esempio errato (la virgola nun ce va!): “La virgola, è un segno della punteggiatura irrinunciabile ai fini di una scrittura corretta”. Oppure: “Uno dei primi segnali di uno scrittore che sa scrivere davvero bene, è l’uso che fa della punteggiatura e specialmente l’uso che fa della virgola”.
Lo fate, non negatelo. E vi spiego pure perchè. Questo tipo di erroraccio capita di commetterlo soprattutto nei casi in cui il verbo è lontano dal soggetto o dal complemento. Occorre perciò prestare molta attenzione quando si scrivono frasi lunghe. Esempio: “La punteggiatura che Marco adopera nei suoi temi e in generale nei suoi scritti, è molto scorretta perché raramente prevede l’uso della virgola”. Non solo, ma bisogna far attenzione a evitare di mettere la virgola pure dopo l’ultimo di una serie di soggetti. Esempiuccio:“Mario, Andrea, Marco e Alessandro, sono molto bravi con l’uso della punteggiatura”. No, cribbio, la virgola così nun se pò guarda’ , fa proprio male agli occhi, ai miei occhi!
Diverso è invece il caso delle  vocazioni e delle esclamazioni. Quando diciamo “Andrea, sbrigati” la virgola può seguire il soggetto perchè si vuole dare enfasi alla frase. Ok?

Per aiutarvi un pochino vi svelo comunque un trucchetto: per stabilire se le virgole sono messe al punto giusto provate a togliere la proposizione tra le virgole stesse. Se il senso generale della frase non cambia allora avrete fatto bene. In caso contrario, c’è qualcosa che non va. E allora correggete.

Di grazia…

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