Mio caro Sesto Senso, perdonami.

Immagine correlataMio caro SestoSenso volevo chiederti scusa. Sono anni che, a suon di gastriti, tumulti intestinali, afte in bocca, e malattie varie cerchi di farmi capire come gira il mondo,  chi ho accanto, e chi sarebbe molto meglio allontanare; e sono anni invece  che io, ingrata, ti volgo le spalle.

Deve essere davvero duro il tuo lavoro: hai a che fare ogni giorno con orde di femmine isteriche, con bassa autostima, ingenue e anche un po’ stupide. Femmine pronte a credere  alle migliaia di parole sparate da un qualsivoglia maschio “omicron”, anziché a quei brividi nello stomaco che provochi tu.

Se ripercorro la mia vita, sono centinaia le occasioni in cui io – tu – pur avendo percepito qualcosa di poco chiaro, ho manipolato la mia mente e sono andata avanti, imperterrita, verso il burrone. Una kamikaze, cribbio.

 

Mi sono fatta andar bene uomini che mi mentivano in maniera così spudorata che io, davvero, non so, come tu non mi abbia spinta verso qualche binario un attimo prima che passasse il treno. Perché davvero, io fossi in te, mi vendicherei: “Non mi hai voluto ascoltare, brutta stronza? E allora tié, beccate ‘sta gamba rotta!”.  Che poi forse a modo tuo ti sei pure vendicato, lasciandomi in balia di uomini sbagliati per anni, per esempio. Perché a un certo punto credo tu ti sia pure stufato di urlare, di avvertirmi, di azionare sirene, allarmi e mettermi in mano cellulari lasciati incustoditi.

Immagine correlata

Il fatto è che quando a una cosa NON vuoi crederci, non ci credi. Punto. Anche se la vedi, anche se tu, SestoSenso, mi urli nelle orecchie, mi scuoti o mi prendi a sberle in faccia. Io ho manipolato la mia mente, convincendomi che, ma sì, se lo guardi bene, dalla giusta angolazione e senza pregiudizi, il sole – oltre che giallo – può essere anche blu a striature bianche e nere.

Ho creduto a uomini a cui non credeva manco la madre,  mi sono fatta andar bene storie e scuse strampalate che non stavano su manco a volercele tenere con la calce, e mi sono più volte rimproverata di essere una donna diffidente, malpensante, cattiva. E cattiva lo sono stata davvero: con te, mio caro SestoSenso, e con me stessa. Con me un sacco. Non mi sono amata e rispettata decine di volte, tutte quelle volte che ti ho zittito, maledetto, odiato; tutte quelle volte che ho anteposto le balle degli altri alla tua verità, pur consapevole che si trattasse di balle.

Perché a volte sono davvero malati i meccanismi della nostra mente, maledetta lei!!

Lei, molle e di facili costumi, che si fa manipolare come la peggiore delle puttane. Lei che, perfida, poi convince anche noi. Che ammaliati da quelle false aspettative, la preferiamo a te, sagace, sarcastico, crudo, ma vero.

Per tutto questo, dunque, ti chiedo scusa. E da oggi in poi prometto solennemente di fidarmi di te, di accettare di sentirmi cattiva, malfidata e malpensante  se questo vuol dire qualche fregatura in meno.

Da parte tua, però cerchiamo un modo un po’ più esplicito per capirci, perché scambiare il mal di pancia da “presentimento-fregatura-in-corso” con quello da “ barattolo-di- Nutella-da -750gr- in- due-giorni”, è n’attimo, eh!!!

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...