A te, che ti senti un superfigo, e poi a trent’anni vai a puttane…

SFIGATII carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma scoprono un giro di baby squillo tutto attorcigliato attorno a ragazzine di 14-15 anni che, mascherate da maggiorenni, finita la scuola, venivano costrette a prostituirsi pure da mammà. E la cosa è già squallida così. Ma quel che personalmente – e lo dico da trentenne – mi ha schifata è scoprire che i clienti delle due pupette non fossero viscidi vecchiacci sulla scia dell’eiaculazione precoce, o dell’impotenza cronica, imbottiti di Viagra e pastiglie per la pressione alta, ma giovani in età da fecondazione: 30, 34, 38 anni. Miei coetanei, insomma, di quelli che vedi fare gli sboroni, i gradassi, di quelli chi si sentono dei superfighi perchè hanno la macchina puteeeente o perchè ricoprono posizioni di rilievo, e che poi a casa hanno pure moglie e figli da latte! No, dico, genteee, ma che razza di sfigati siete??!

Ma ve l’hanno mai detto che pagare una donna perchè vi si conceda è un’impresa alla portata di chiunque? Anche degli storpi, dei lebbrosi e degli ottantenni bavosi e senza charme? Vi rendete conto che non c’entra nulla quello che siete, o quello che avete nelle mutande? E quanto o come sappiate usarlo, quell’arnese?! Vi rendete conto che potreste pure essere monchi, zoppi, puzzolenti, impotenti e per quella non farebbe alcuna differenza? Anzi, forse per lei siete proprio alla stregua degli storpi. Dov’è il gusto della sfida, della conquista, dov’è quel gioco preda-cacciatore che andate invece rivendicando quando dovete lasciare una donna che, anzichè tirarsela o farsela pagare, vi ha dato tutta se stessa senza manco che glielo chiedeste?! Dov’è la vostra virilità? Possibile che a trent’anni non sappiate intortare una ventenne con i vostri discorsi? Possibile che per “sfogarvi” dobbiate ricorrere alle prostitute, come i vecchi panzuti, con un piede nella fossa e l’alito, che de morto, c’ha già il sapore?
E non credetevi più fighi perchè anzichè quelle per strada, ve caricate quelle nei localini o pagate le squillo di alto bordo! Squillo, prostitute, zoccole…chiamatele un po’ come ve pare, sempre squallidi siete.

Qualche omuncolo – e la faccenda, se vogliamo, è ancor più squallida, quasi criminale – ricorre alle prostitute proprio per il gusto di pagare una donna che obbedisca ai suoi ordini, come fosse un oggetto. Come un caffè al bar, o un pacchetto di sigarette.  Uomini, mie care donnine, mi spiace dirvelo con cotanta brutalità, che voi (noi, perchè può capitare a tutte) accogliete poi in casa. Uomini che vi fanno dichiarazioni d’amore, che vi regalano anelli e matrimoni da sogno, che vi promettono di tenervi per mano tutta la vita…

..con quella stessa mano con cui un attimo prima hanno schiaffeggiato il culo alla puttana di turno.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...