Test di gravidanza: i tre minuti più lunghi nella vita di una donna.

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Plasticoso, di forma allungata, con una striscetta pipìsensibile e due finestrelle, può essere considerato, senza indugi, l’emblema della femminilitá – molto più di un tacco 12, sí, visto che quelli ormai li comprano pure i pipino-dotati. Non c‘é donna infatti che non ne abbia acquistato uno almeno una volta nella vita. E come succede per gli eventi tragici di massa, siamo tutte in grado di ricordare dov’eravamo, con chi eravamo, e come stavamo in quell’istante fatidico, un po’ come l’11 settembre 2001.  Questo perché un test di gravidanza puó cambiare la vita di una donna – molto piú di un bel paio di scarpe, molto, molto di piú. “Cambiare” che – ahimé- non vuol dire necessariamente migliorare.

Gli stati d’animo di fronte a quella stanghetta pisciosa che non appare variano infatti a seconda che la gravidanza sia voluta, o meno. Ho visto amiche piangere di dispiacere, altre di gioia infinita. Perché che lo vogliate o no, quel bimbetto, la regola numero uno é: mai fare un test di gravidanza da sole. Mai, santiddiobenedetto. Perché farlo da sole é una tortura. Che sia un dramma o la felicità più grande della vostra vita, infatti, avrete comunque bisogno di un’altra persona con cui dividere il peso di quella novitá. E le mie amiche lo sanno. Mi hanno trascinato nei bagni di bar e uffici, in riva al mare o al centro di Roma – ahh se quelle pareti potessero parlare!!! E tutte le volte mi hanno chiesto il favore di comprarlo per loro.

Comprarlo per gli altri, in effetti, é molto più semplice. E secondo me se ne accorgono anche i farmacisti. Se non é per voi lo chiedete con aria spavalda, voce sicura, mettendolo lí tra una tachipirina e un collirio. Come fosse un antibiotico qualunque.

Quando invece siete le dirette interessate é piuttosto imbarazzante – un po’ come quando ci tocca comprare i preservativi – perché che state morendo, che quel figlio é la rottura di bulloni più grande che vi possa capitare, che se quel cacchio di test dovesse essere positivo voi sarete costrette ad emigrare in Laos, vi si legge in faccia. Credetemi. Impaurite come un deputato del Movimento Cinque Stelle al suo primo giorno in Parlamento, in quell’istante siete in grado di far passare davanti a voi chiunque pur di non avere orecchie indiscrete puntate intorno. “No, prego, passi pure, sono qui da mezza giornata, ma non ho fretta…!”. Esitate a farvi avanti anche quando, ormai serviti tutti, e in procinto di tirare giú la saracinesca, il farmacista – perché quando si tratta di cose cosí delicate state pur certi di trovarvi di fronte il vecchio farmacista, conservatore e retrogrado, che a guardarlo bene assomiglia a vostro padre – vi pianta gli occhi addosso e vi fa:

– Prego, mi dica.
– ehm, salve si…io volevo, cioé voglio…lo voglio ancora, o meglio, vorrei…ecco, non ne sono ancora sicura, però credo che forse sia il caso…perché sa non dormo da quattro notti…
– di un calmante, un sonnifero? – incalza il farmacistacheassomigliaapapá
– No, ecco, io vorrei un @&€)(@&€test di @&€grav@&€8()€… -farfugliate, abbassando il tono di voce
– un…? Mi scusi signorina non ho capito…non la sento, parli più forte…
– un test di €&@€)(gra@&€)vid@&€an….
– un test!? Ahhh, un TESTDIGRAVIDANZAAA!!!!!!! – urla.

…e a quel punto la fossa è scavata.

Una volta conquistato il bottino, tocca poi trovare un bagno adatto. Adatto vuol dire che non sia affollato, che non abbia il viavai di una stazione, e che dia la possibilità di un minimo di privacy. Quello dell’Autogrill, per intenderci, non va bene! Trovato pure quello, arriva il momento fatidico. Momento fatidico che non é la minzione in sé per sé, ma quei tre. Maledetti. Minuti.Che seguono…! Ecco il test di gravidanza é l’occasione giusta per capire il valore del tempo. Che non passa. Perché care mie, in qualunque stato d’animo voi siate, di fottutissima paura o di speranza, quei 180 secondi saranno i più lunghi della vostra vita. È in quegli istanti che una donna riesce contemporaneamente a:

– tirare giù tutti i santi del Paradiso.
– minacciare, manco fosse il sindaco Marino in procinto di pedonalizzare i Fori Imperiali, quella barretta in piú che dovrebbe apparire con insulti ed epiteti degni di un camionista della Salerno-Reggio Calabria.
– ripercorrere le ultime performance di coppia alla ricerca del momento X.
– immaginarsi ingrassata, goffa, coi piedi gonfi e l’alito cattivo, sudaticcia e coi capelli unti e la cellulite che strasborda.
– (e da lí al vedersi trascinare per strada il pancione, sola e abbandonata dal compagno, é un attimo che mancoveimmaginate).
– cercare il modo piú soft per dirlo al padre del bamboccio
– pensare a tutte le cose belle e brutte, i viaggi, i sogni e le cavolate che avrebbe voluto ancora fare ma che il grasso in arrivo, la fiacca e la cellulite d’ora in poi le impediranno di realizzare.
– giurare e spergiurare che se stavolta andrà bene – organizzando a mente pure pellegrinaggi vari e viaggi di preghiera intorno al mondo – la prossima ci starà sicuramente più attenta, chediomefulminiallistantesenonèvero.

Vabbe, ‘na tragedia. E pensare che per i produttori di test di gravidanza, quei tre minuti, so’ pure un successone!!! ‘Mazza! O_o

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2 pensieri su “Test di gravidanza: i tre minuti più lunghi nella vita di una donna.

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