“Nonnaaa, m’hanno fatto un buono, che vordì?!”. Quando l’alternativa, per il regalo, è una cornice…

bonoA breve sarà il mio compleanno, e io adoro il mio compleanno. Non me ne importa nulla dell’anno in più, della depressione da vecchiaia in nuce, e di tutte quelle cavolate da persone serie (e tristolose). Io adoro il mio compleanno a prescindere. E non lo faccio manco per i regali.
I regali… ecco quella è forse l’unica nota dolente. Perchè, diciamolo, saper fare regali non è una dote che hanno in molti. Anzi. C’è gente che pare far regali pe’ dispetto. Davvero. Voglio dire, se non vi va, non fateli! Perchè, per esempio, cribbiodidiobenedetto punirmi con una cornice? Perchè diciamolo, dai, regalare una cornice è come dire, con un solo gesto: mistaisullescatolebruttabagasciachenonseialtrochetepossapiàunaccidente. La cornice dà di regalo riciclato, anzi, santiddio, è l’emblema del riciclo. Perchè di una cornice non se ne fa niente nessuno – pure perchè, ma chi cacchio le sviluppa più le foto?! – ma la regalano tutti. Dice: “Ma è poco impegnativa!”. No. Fa schifo, non serve a un cacchio e occupa pure spazio, che è diverso.

Stessa storia per il vaso. Il vaso è il classico regalo di chi è stato invitato a un matrimonio, e non ci va. Oppure, peggio, di chi ha avuto notizia del matrimonio, ma non è stato invitato. E allora ti punisce. Tu non mi hai inviato la partecipazione?! E allora te becchi il vaso. Cattiveria. Cattiveria purissima. Pure perchè, ma che ce fai co’ n’ vaso?! Tu che lo regali, un vaso, a casa, ce l’hai?! No. E sei venuto su sano e velonoso lo stesso, me pare. Voglio dire: tu sei la dimostrazione che a questo cacchiodemondoinfame si possa campare bene pure senza un vaso, no?! Dice: “Ma è di cristallo!”.  Ma chissenefrega!! Dice: “Ma se ti regalano i fiori dove li metti?!”. Ma chi me li regala più ormai ‘sti fiori…?! E poi, quando me li regaleranno mi porrò il problema, ok?!

Eppure non è difficile, santocielonuvoloso. Per fare il regalo giusto basterebbe seguire due regolette semplici semplici:

  1. Se voi e la festeggiata avete gli stessi gusti, basterà prenderle qualcosa che piaccia anche a voi. Come se la steste comprando per voi.
  2. Se voi e la festeggiata siete invece molto diverse…prendete qualcosa che per voi non comprereste mai! MAI.

E quando dico stessi gusti non intendo dire che ad entrambe piacciono..chessò, le scarpe, o le borse. No. Parlo di genere, marca, tipo. Perchè se voi andate in giro con una borsa di Carpisa, forse la vostra amica preferirebbe qualcosa di più glam ( e, badate bene, glam non vuol dire per forza più costoso!). E non vale manco il discorso – che spesso fanno gli uomini – “Vabbè, ma è sempre una borsa”. Eh, no, cribbio. Ci sono borse e borse: ci sono le borse belle e quelle che fanno schifo…ecco, Carpisa fa schifo. Quindi evitate!!!

Piuttosto guardate, nel dubbio, se proprio non sapete che fa’, se la tentazione di comprare una cornice è forte, se il vaso di cristallo vi sussurra paroline dolci, piuttosto, dicevo, meglio un buono. Sì, di quelli che ormai si trovano ovunque: Da Coin, da Zara, da Kiko. Voi scegliete la cifra, e la festeggiata il suo regalo. E tutti vissero felici e contenti.
Dice: “Ma te lo ricordi Verdone. “Nonnaaaa, m’hanno fatto un bono, chevordì?!”. No, dimenticate. Non vuol dire che ve la siete presa in saccoccia, anzi. Vuol dire semplicemente che chi ve lo ha regalato, nel dubbio di farvi vomitare con una cornice, ha optato per la scelta più semplice.

E nun ve lamentate. Perchè se non ve l’ha fatto da Carpisa, il buono, v’ha detto bene!!! 🙂

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