Se l’ACI costringe ad aspettare il carroattrezzi a bordo autostrada. Sicurezza stradale, questa sconosciuta…

Da che mondo è mondo, quando leggete, pensate o sentite ACI (Automobile Club Auto) la mente va subito a un incidente, al soccorso stradale. Insomma, a un emergenza, e a una soluzione. E così è. Se la vostra automobile fa le bizze, se si rompe, se prende accidentalmente fuoco, basta chiamarli – che siate soci o no – e la vostra macchinina vince una corsa a dorso di carroattrezzi. Che soccorso stradale faccia però rima anche con sicurezza stradale…beh, io ho qualche dubbio. E vi spiego perchè.

Sabato scorso ho avuto l’accidente di vedere la mia Cinquecento rossa far fumo sul Grande Raccordo Anulare. Al di là della terribile esperienza – vai poi a capire che il fumo bianco è meno grave del fumo nero…per me il fumo è fumo. E il fumo mi dà l’idea di bruciato! – dicevo, al di là della terribile esperienza, ho scoperto una cosa: quando si chiama il numero verde tocca necessariemente restare sul posto, ovunque voi siate. Anche a costo di farvi investire.

Io, per esempio, ero ferma sulla corsia d’emergenza, che diaciamolo, finora non si è mai guadagnata il premio “del posto più sicuro in cui soggiornare”. Avevo quindi pensato di allontanarmi di qualche metro, fino alla successiva uscita, e chiamare da lì. E invece no. Quando all’operatore ho confessato di non essere proprio davanti alla macchina, ma a qualche centinaia di metri, mi ha cortesemente chiesto di tornare al mezzo e richiamare da lì. Io ho obbedito, ma qualcuno ora mi spieghi perchè tanta rigidità. Tenendo soprattutto conto del fatto che il mezzo è arrivato una mezz’ora più tardi.

E se io avessi avuto due, tre bambini? Restavamo tutti fermi sulla corsia d’emergenza, impalati come condannati in attesa di essere giustiziati da qualche auto in corsa? Restare in auto, del resto, era impossibile, visto peraltro il rischio – non poi così remoto – che la macchina potesse esplodere. Che cosa cambiava se io, una volta appreso che il mezzo sarebbe arrivato dopo 30 minuti, fossi arrivata sul posto qualche minuto prima?

E non sto esagerando, visto peraltro che i casi di gente investita e uccisa mentre se ne stava ferma sulla corsia d’emergenza non mancano. Un esempio? Guadate questa foto, è la prima pagina di Google uscita digitando la frase: “muore mentre soccorre un’auto”:

incidenti

Io una risposta non l’ho trovata. Perchè capisco la necessità di non abbandonare il mezzo, capisco il rischio, concedendo a chicchessia di chiamare da dove vuole, che poi arrivi il carratrezzi senza il proprietario, capisco un sacco di cose, ma perchè mettere a rischio la sicurezza fisica e vitale di una persona… ecco, questo non lo capisco proprio!

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