“Non farli i figli, dai retta a me”. Mamme che ti fanno passare qualunque voglia di maternità.

image

Quando si é sposata mia sorella, la domanda era: ” E tu, quando ti sposi?”. Poi, con la nascita dei nipoti, é diventata (senza che nel frattempo fossi convolata a giuste nozze): “E tu, quando li fai i figli?”. Sono passati 9 anni, e io sono ancora qui a far la zia, senza uno straccio di marito, né di figlio. Ma vi dirò, per quanto l’orologio biologico ogni tanto mi ricordi la sua presenza, io di diventare come tante mamme che vedo in giro non ne ho nessuna voglia…!

Ce ne sono alcune esaurite, ansiogene, nervose, che le vedi scarne e pallide sempre pronte, sull’attenti, ad esaudire qualunque voglia e/o desiderio del pargoletto,  pur di non sentirlo frignare. E non parlo di quelle povere donne alle prese con minuscoli neonati in preda a jet-lag come provenissero da Marte, ancora doloranti e coi punti che tirano, ma di quelle i cui figli hanno già un’età prescolare. Non sorridono manco a pagarle, ma sanno sempre come vomitarti addosso tutti i loro problemi: e il bambino che non mangia, e quello che non dorme, e la suocera che vorrebbe tenerlo ma percaritáteparechelolascioaleichenonhamancosaputocrescereilfiglio, e il marito che non sa dire di no alla madre. Poi ti guardano e ti fanno: “Non farli i figli, dai retta a me”. E non li faccio no, bella mia, dovessi poi diventare davvero come te…mi tocca cominciare a prendermi a schiaffi da sola!!!

Ci sono poi quelle calme e sorridenti. Quelle che se il bimbo non dorme da mesi, fanno spallucce e confidano nel domani. Quelle che se i figli si arrampicano sui muri manco fossero Spiderman e tirano giù pure dio, ti guardano e fanno: “Vabbé, sono bambini”. Le guardi e ti viene quasi voglia di farlo, un figlio. Confidando forse nella possibilità che la maternità trasformi pure te in una Madre Teresa di Calcutta. Mise esclusa però, ve prego. Perché, diciamolo, le mamme di questo tipo sono pure quelle che per i figli hanno rinunciato ad una sana alimentazione, a un’ora di shopping a semestre, a un decespugliatore…! E cosí non va bene.

Premetto: non mi piacciono le mamme stile Belen, quelle in forma il giorno dopo il parto, giá in minigonna e shorts, come se, invece che da nove mesi di gravidanza, venissero da una settimana alla spa. Non mi piacciono perché credo che “mamma” faccia rima con “dolcezza”, “morbidezza”, e non con “gambe turgide” o “culo sodo”. Di contro però, trovo un po’ tristi quelle donne che, con i figli ormai alle scuole elementari, giustificano i loro chili di troppo con un “eh, però ho un figlio”. Cavolate. E lo sapete anche voi.

É facile parlare lo so. E so anche che a volte la maternità genera un’inadeguatezza, che ognuno sfoga a modo suo: c’é chi uccide i figli e chi mangia. E non c’é dubbio, meglio armarsi di cucchiaino e Nutella, che di coltello o cuscino. Ma l’aver resistito a far fuori la vostra creatura non é una giustificazione per continuare a ingurgitare robaccia. I figli rimarranno i vostri figli per cinquanta, sessanta, settant’anni ancora. E che facciamo, continuerete a ripetervi “ma io ho un figlio” fino alla morte?! Prima di essere madri siete donne, con un uomo accanto, spesso, che vi ha scelte e amate per come eravate prima che diventaste madri. Non fate in modo che si penta di questo…

Soprattutto perché mamme belle e curate ci sono, esistono. Sono molto più numerose di quanto crediate, e sanno essere buone madri anche se perdono quei dieci minuti a scegliersi una mise decente, anziché la prima felpa che gli capita a tiro. Piuttosto, ammettetelo, eravate cicciottelle e poco curate anche prima, e la maternitá ha soltanto accentuato queste vostre , terribili, caratteristiche…

P.S. Io non so che madre sarò, non so neanche se sarò madre. Forse commetterò tutti gli errori che ora critico, forse sarò grassa e sciatta, come non sono mai stata. Spero soltanto di ricordarmi di tutto quello che non tollero ora che sono soltanto una zia. E forse ho scritto tutte queste parole proprio per poterle poi rileggerle a tempo debito. Nel frattempo mi auguro possano far da monito a qualcuna di voi!!!

Annunci

4 pensieri su ““Non farli i figli, dai retta a me”. Mamme che ti fanno passare qualunque voglia di maternità.

  1. Chi c ha un figlio e nn c ha un compagno puó MAGNARE in santa pace?giuro che x le elementari i chili da gravidanza li perdo..spero..

    Mi piace

  2. Fabi, bravissima, un’ analisi cruda, cinica ma perfetta, e precisa nell’evidenziare con ironia e dissacrazione le debolezze e le insicurezze, ma anche l’esagerazione che si trova in certi atteggiamenti. Complimenti per lo stile ed il contenuto dell’articolo!!!

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...