Se Clio Make up m’ha rovinata, Mikeligna non mi avrà. L’ultima eroina del web sbarca in tv, e sono obbrobi.

Edward-mani-di-forbiceReal Time ci riprova. E dopo il successo di Clio make up butta davanti alla telecamera un’altra eroina del web, Mikeligna (già il nome, dal vago sapore latino-americano, ma scritto con quella K da babyminkia, è tutto un programma) che anzichè il viso, dipinge le unghie.  O comunque ci prova. Perchè, diciamolo, il risultato è terrificante. E’ terrificante il suo strascicare la lingua come soltanto i romani sanno fare ( e ve lo dice una romana doc, che però ha avuto la buonacreanza di fare un corso di dizione!), è terrificante l’intento, sono terrificanti le sue creazioni.

Sono sincera, l’ho vista soltanto un paio di volte, ma mi sono bastate per, nell’ordine, capire di : 1) Non prendere mai, e per nessun motivo, in considerazione i suoi consigli. Neanche in punto di morte. Piuttosto un paio di guanti.  2) Continuare a sborsar soldi alla mia onicotecnica, che almeno mi manda in giro con unghie curate sì, colorate pure, ma anche decenti ed eleganti.

In una puntata una ragazza (poveretta!) ha chiesto consiglio per attirare l’attenzione durante i colloqui di lavoro. Qualcosa che le consentisse di essere ricordata in senso positivo, e quindi scelta durante la difficile selezione . Ebbene – al di là della motivazione cretina – la nostra Micheligna come ha pensato bene di risolvere la questione?! Dipingendole le unghie di blu puffo. Sì, blu puffo. Blu. Puffo. Roba che se io, cacciatore di teste, dovessi assumere una persona considerando anche l’aspetto fisico, una con le unghie turchesi sarebbe la prima che caccerei via!!!

No, dico, parliamone. Mia cara Michela Parisi – perdonami, ma il tuo vero nome lo preferisco di gran lunga a quella sorta di nickname che ti sei trovata! – ma tu davvero ti presenteresti ad un colloquio di lavoro con le unghie colorate di blu puffo?! In un periodo di crisi così nera che Balotelli a confronto pare pallido??! Dai, su, facciamo le persone serie. E tu, mia cara vittima, punta sulle tue doti cognitive e intellettuali e nascondi le manine. Un bel paio di guantini e il problema è risolto!

Altro giro, altra storia. Altro obbrobio. Un’insegnate severa e assai poco disinvolta si presenta nel Lab (terrificante anche soltanto il nome!) per un look un po’ meno rigido. Bene, e anche stavolta qual è la geniale trovata di Mikeligna?! Unghie nere (nere, cribbio, roba che manco più Asia Argento va in giro con le unghie nere!) con una carta da gioco disegnata sul anulare (la povera vittima pare fosse una giocatrice appassionata di Burraco). Una carta, che per carità, io capisco la difficoltà, ma un bimbo di tre anni l’avrebbe disegnata meglio. Anche qui, non voglio immaginare le risate e gli schiamazzi dei ragazzini quando si son visti l’ arcigna insegnante entrare in classe con quelle mani da punk. Haivoglia a quel punto riprendere le redini della situazione e farsi rispettare!!!

No, Mikeligna non mi ha convinta. Stavolta quindi nessun acquisto spasmodico di smalti o pennellini vari. Per la gioia della mia onicotecnica, del mio portafoglio, e pure delle mensole del mio bagno, già piene zeppe di blush, rossetti e illuminanti vari!!!

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