Luciano. Un uomo, mille fastidi.

Ebbene sì, dopo mesi di appostamenti (suoi), chiacchierate rubate e fughe repentine (mie!), sono finalmente riuscita a catturare la figura di Lucianone in un fotogramma. Vi preannuncio: oggi, in palestra, il nostro amico era abbigliato di tutto punto: T-shirt verdone over size e pantaloncini a tre quarti bordeaux, di quelli – terribili –  che tagliano a metà il polpaccio. Roba che manco Enzo&Carla bendati avrebbero potuto far di peggio…! 🙂

Curiosi eh??!

Ancor prima di farvi vedere lo scatto, però, pubblico qui i miei stati di Facebook, tanto per ricordarvi chi è, e strapparvi qualche altra risate. E perchè no, far conoscere il nostro Lucianone ai nuovi  arrivati su “Chiamatemi Lucrezia”. Buon divertimento!!!

Il tutto ha inizio in un pomeriggio d’autunno. Allora Luciano era ancora un perfetto sconosciuto..

 

22 ottobre:

“A te ciccione, che incontro ormai ogni lunedì in sauna. A te che stasera mi hai primo detto :” Aho, e meno male che questa doveva esse l’area VELNES (x inciso, nessuno ti ha mai detto che si pronuncia UELNES?), ansenti che casino”, facendo riferimento alla musica in sottofondo, e poi ti sei alzato e lavato sotto l’acqua scrosciante x dieci minuti, disturbando i miei fottuti dieci minuti di relax, dando peraltro bella nostra della tua panza collosa. A te che ti lavi con le braghe addosso. A te che forse non sai che le docce ci sono anche nello spogliatoio. Ecco, che ti possa prendere un accidente, così lunedì prossimo posso godermela alla grande, cribbio!”.

 
Poi ecco la rivelazione…
 
26 ottobre:
 
 
“A te, ciccione, che stasera ci hai rumorosamente rivelato che ti chiami Luciano, che sei sposato da 40 anni e hai due figli: un maschio di 30 anni e una femmina che ha 27 anni “appena compiuti“. A te che in cinque minuti in sauna hai avuto anche il tempo di parlarci di tuo suocero Serafino, con cui hai litigato prima che morisse, e del tuo amico “ARvaro”. A te, che comincio a pensare che paghi la palestra solo per chiuderti in sauna – vista pure la mole che non diminuisce – e che forse hai capito che sn una stronzetta che se la tira, dal momento che saluti gli altri con un fastidioso “ciao a’ Ciccio“, mentre a me sussurri un distaccato “buonasera“! A te che non solo non ti é ancora preso l’accidente che t’ho mandato lunedí ( una semplice febbricetta, una colite…mica qualcosa di grave, eh!), ma m’hai pure rovinato la seduta del venerdí! A te…che dio te renda afono!!!

Col tempo le chiacchierate si fanno più lunghe, ahimè. Il fastidio quasi insopportabile…

31 ottobre:

“A te, o Luciano, che te ne inventi una al giorno. A te, che ora, mentre te ne stai stravaccato (perché tu non sai stare seduto cm tutti) sulla poltrona relax, hai preso l’abitudine di lasciar asciugare il tuo enorme accappatoio in sauna, lasciandoci il simulacro umido e sudaticcio della tua pienezza, ingombrante cm te, ma certo assai piú silenzioso. A te che forse ignori che  VELNES, come dici tu, vuol dire benessere, e benessere fa rima con silenzio. A te che stasera, quando ti ho chiesto di abbassare il tono della voce, mi hai guardata storto. A te, che se pure oggi mi hai ceduto la poltrona- dove dopo ore avevi ormai fatto la guazza-  rimani ancora al di lá del mio cerchio della fiducia…”.

7 novembre:

“Luciano, cribbio, che continui ad aggirarti per la sala fitness- strano ma vero fai sport- ti sbrighi ad andare in sauna che tra un po’ ho finito e non ti voglio né vedere né sentire?! #ilmioincubosichiamaluciano”.
 
16 novembre:
 
“Niente Lucianì, non ci siamo. Ieri ti ho cortesemente chiesto di fare silenzio e consentire di rilassarmi. Hai tenuto tre-minuti-tre( “per silenzio ta da mette i tappi n’orecchi“, mi hai consigliato). Poi hai cominciato con: “A Fabià, ma quant’anni c’hai?”, per  continuare con la vita di tuo figlio, anche lui dell’81, lui che ha fatto il viaggio di nozze in…”Come se chiama quer posto??!! Ah, la …Polinesia“. “Poi è ‘nato a Las Vegas“, da cui ti ha portato anche un cappellino che però non t’è piaciuto – mica come “quer portafojo-portadocumenti bello che m’ha portato da Niuiork” -, a cui tu hai regalato la camera da letto. “Jo fatto er comò co quattro cassetti, l’armadio bello, e’ letto…tutto de quer colore…aspe’ come se chiama…ah er venghè, però è de castagno…”. Volevo morì. Pensa se t’avevo detto de parlà, a Lucià!!! E cmq non sei mio amico manco mo’ che m’hai dato 22-23 anni. Sappilo”.

Poi qualcosa nella mia vita cambia , tranne Luciano. Lui è sempre lì…santiddiobenedetto!

26 novembre:

“Occhi chiusi, concentrazione al massimo. Nella mente un unico viso, che con la forza dei miei pugni sferrati in aria già immaginavo livido e paonazzo, quando apro gli occhio e chi me trovo davanti, a fissarmi?! LUCIANO! Che con un sorriso languido stampato su quel faccione glabro mi fa:” Io sto andando, ti aspetto dentro!”. O Madonna Santissima, Lucià, sono già in un periodo delicato, e non te ce mette pure te no?! Te prego!”

29 novembre:

  • “Due giorni in palestra e a Luciano non c’è. Deve essersi lasciato pure lui con la moglie!!!”  😛
  • “Allarme rientrato: Luciano c’è, piû chiacchierone che mai. Lo incontro uscendo dalla sauna: “Ma venghi?”. “No sto andando via!”.”Ma come, io vengo pe’ te e te te ne vai?! Mo quanno rivenghi?”.”Sabato e domenica mattina!”.”Mmm…vabbè se non c’ho da fa vengo!!”.Annamo bene, annamo proprio bene. Aho’, e se me va male posso sempre comincià a fa la badante: coi vecchietti riscuoto un  successo strepitoso!!!”
  • E cmq Lucianì, “Scusa ma vestita non t’avevo riconosciuto“, non se po’ sentì. È davvero troppo…!!!”

All’improvviso la faccenda si fa pensante…

3 dicembre:

“No, vabbè. Dialogo surreale in sauna. ” A stai qui?! Sabato non sei venuta eh…”. “Ma si, ero qui la mattina”. “Pure mo’ te cercavo in sala, ma nun t’ho visto, poi Nestore ( il factotum filippino -come fa un filippino a chiamarsi Nestore?!) Mi ha detto: “vai che c’è l’amica tua in sauna”, e io jo detto magari fosse l’amica mia…t’ho pure sognato Fabià…ma in senso bono, sa?!. E pensà che a prim…a vorta che t’ho visto me stavi antipatica…”. “Eh, lo so, sto sempre antipatica di primo acchito…è che sn acida…!”. ” No, acide so le zitelle e tu me pare che nun sei na’ zitella! (!!!!!). E chi gliela dice  mo’ la novità a Luciano…e poi, ma er filippino che ne sa che io so l’amica sua?! E sognata in senso bono, chevordì? Comincio a preoccuparmi…ah, la foto dimenticatevela…!”

Però mi strappa ancora qualche risata…

5 dicembre:

L’ultima di Luciano, parlando con un altro socio: “Io c’ho ‘na ‘mica mia che ar posto de l’occhiali c’ha du Tom Tom… E nun faccio nomi!!”. Ahahah, sto ancora a ride!!!!!”.

Poi un giorno si presenta con un regalino di Natale…e lì decido che è troppo. Davvero troppo, soprattuto per me che non tollero nessuno, figuriamoci lui!

Per mesi lo evito, poi per un po’ sparisce. Oggi lo scatto rubato… 

 

Pronti a vederlo??? Sicuri???!

E allora dai, siori e sioreeeee, ecco a voi…..

 

 

 

LUCIANONEEEEEEE!!!!

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 lucianone
 
 
 
 
 
 
 
 

<

…e ora esigo  i vostri commenti!!! 🙂

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