Qualcuno spieghi alla D’Urso il concetto di “Esclusivo”…

esclusivoSono stata una giornalista (lo sono ancora, nell’animo e per la quota che annualmente verso  all’ordine) e so benissimo cosa voglia dire trovare una notizia esclusiva.

Esclusivo è qualcosa di unico, che gli altri – le agenzie, soprattutto – non hanno fiutato. Qualcosa che i colleghi si sono persi, e che tu invece non solo hai cercato, ma hai pure trovato, seguito, fatto tuo. Qualcosa che spesso il direttore, abituato ormai a starsene con i piedi sotto alla scrivania e il culo comodo, manco capisce, e anzi sminuisce (a me è capitato con l’ottimo Vittorio Feltri…).

Detto questo, qualcuno spieghi a Barbara D’urso che le sue notizie NON sono esclusive. E non basta  scriverlo in pompa magna sullo schermo.

Esclusivo non è intervistare uno le cui parole sono finite su un quotidiano dieci giorni prima. Esclusivo non è mandare in onda il video di Francesco Totti e Ilary Blasi che si rotolano sulla neve, i cui fotogrammi sono peraltro già finiti sui siti internet un mese fa. Esclusivo non è intervistare Carmen Russo ed Enzo Paolo Turchi, cribbio!

Al contrario, esclusivo é qualcosa che non ti aspetti. É beccare Berlusconi che prende un té con la Boccassini, papa Ratzinger che bacia padre Georg, la Minetti che prega…

Qualcuno ridia dunque dignità ad un mestiere bistrattato, lasciato troppo spesso nelle mani (e nella voce) di gente incompetente. Qualcuno spieghi ai vaticanisti dell’ultima ora che “francescano” e “gesuita” non sono sinonimi, ma due concetti profondamente diversi. Qualcuno spieghi ai giornalisti farlocchi che le virgole hanno una  funzione ben precisa, così come le particelle (a chi ha scritto – su Corriere.it – “Moglie e marito, da cui era nato un figlio di diciotto anni” qualcuno spieghi che i figli nascono piccoli, minuscoli, non grandi come un diciottenne). Non basta “buttare” giù un pezzo che rientri esattamente nel numero di battute richiesto dal caposervizio per essere dei giornalisti.

Chi questo mestiere lo fa col cuore ha le suole delle scarpe consumate, e le dita stanche di citofonare e dire: “Salve sono della stampa volevo sapere se…”. Chi lo fa seriamente mette i fatti davanti al suo bel faccino, e il più delle volte tenta pure di riportare notizie il più aderenti possibili alla verità, cercando magari nel vocabolario i sinonimi giusti…!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...