Donneeeeee, le mutande metteteveleeee!!!

Negli spogliatoi – lo suggerisce il termine stesso – ci si spoglia. E su questo siamo tutte d’accordo. Le regole di Buona Creanza vorrebbero però che ci si rivestisse pure, e in tempi ragionevoli. Dunque, mie care fanciulle col culo disegnato col compasso, evitate per favore di asciugarvi i capelli nude, stare al telefono nude, o mettervi le scarpe ancor prima di infilarvi le mutande…(che poi chiamarle mutande, ammettetelo, è un plurale maiestatis!).

Evitate perché a noi, donne eterosessuali, con un moderato senso del pudore, e qualche etto di educazione più di voi, non suscitate alcuna emozione particolare, se non fastidio…UN INCREDIBILE FASTIDIO! Ok, va bene, forse anche un po’ d’invidia, visto che il buon Dio vi ha dotate di chiappe succose che vincono la forza di gravità, mentre le nostre giocano a ping – pong col pavimento…ma giusto un po’! Perché tolto questo siete delle maleducate insopportabili, ecco! Smutandate e maleducate.

Sì, lo so, gli uomini amano questo tipo di signore (quando non sono la fidanzata, la madre o la sorella), e pagherebbero oro per vedersele gironzolare intorno. Ma sono certa che anche in voi la curiosità e l’occhio da pesce lesso – accompagnato da quello stomachevole rivolo di bavetta all’angolo della bocca – durerebbe poco. Lo so perché siete persone ragionevoli (lo siete, VERO??!), e ben presto vi accorgereste anche voi che il loro è solo esibizionismo, e della peggior specie. Per la serie: guardare e non toccare è roba da crepare.

L’esemplare più bizzarro di domina smutandata mi è capitato a tiro qualche settimana fa. Con maglietta, scarpe, e persino il berretto in testa, si aggirava per lo spogliatoio poggiando le sue natiche nude davanti al naso della poveretta di turno, che con educazione e qualche smorfia di fastidio tentava di tenersi il più lontana possibile da quel culetto ondeggiante e pizzuto. Due le domande che mi son sovvenute guardando la scena. Punto primo: qual è il meccanismo mentale che porta a mettersi il cappello ancor prima di coprirsi le pudenda con un bel paio di mutande, magari di quelle che con un sol giro riescono a coprire anche tutte e due le chiappe insieme? Punto secondo: possibile che l’esemplare in questione -ma deve essere una caratteristica di tutta la specie- non fosse in grado di allacciarsi le scarpe stando seduta, anziché poggiare una gamba sulla panca, tenendo così il suo culetto puntato in faccia alla platea?

E poi, mie care dominae smutandatae, parliamo seriamente, ma non vi sovviene in quelle testoline oscillanti che portate in cima al vostro bel corpicino burroso che poggiare le chiappette dove le altre sono solite posare scarpe, borse e asciugamani sudati non sia propriamente igienico? No, eh… Ascoltate me e fate una bella cosa: da domani provate a coprire il culetto e scoprite invece la zucca. Tra uno spiffero e l’altro è probabile che dentro vi capiti anche un po’ di sale!

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